Nausee 2. Faccetta nera

Non dico dei ministri della Repubblica che fanno il dito medio all’inno d’Italia e a Roma ladrona, non dico dei ministri che ricordano i combattenti della Repubblica di Salò, non dico dei sindaci della capitale che affermano che il fascismo non fu il male assoluto, non dico delle mille altre cose che potrei dire, perché le sa tutto il mondo e noi pure le sapevamo prima di votarli.
Non dico, perché ho sempre detto che abbiamo i politici che ci meritiamo, perché li abbiamo eletti noi, e non importa se io no, se io faccio parte di quel 34% che pure mi nausea (ma questo è un altro discorso).

Dico invece che siamo nel paese dove un uomo può morire ammazzato a sprangate solo perché è un negro, dove si possono picchiare persone solo perché froci, dove si possono buttare in galera e pure malmenare le donne perché puttane.
Sarebbe certo da rivedere il postulato secondo cui l’uomo è il più evoluto degli animali.

Dico che siamo nel paese dove un partito dichiaratamente xenofobo e secessionista prende in certi posti il 35% dei voti, e comunque raggiunge a livello nazionale percentuali da capogiro, e se questo succede è perché noi italiani siamo razzisti. Diciamolo una buona volta, mettiamoci davanti allo specchio, guardiamoci negli occhi e diciamolo, che siamo razzisti, che siamo fascisti, che siamo un paese che rimpiange ancora Benito che pure ha fatto tante buone cose, che il voto a Hitler glielo daremmo, se ci fornisse il capro espiatorio, gli zingari, i negri, i froci, le puttane, i travelli, l’importante è che siano diversi, più deboli, facilmente etichettabili, facilmente opprimibili, capri espiatori semplici, utili. Come gli ebrei, qualcuno se lo ricorda, o è meglio riscrivere i libri di storia perché alla Resistenza viene dato sempre troppo peso, e l’antifascismo non è un valore in sé?

Lo vogliamo ammettere, per favore, che siamo un paese di destra, che fra poco saremo di estrema destra, forse, che siamo razzisti, fascisti e che rivorremmo il brav’uomo? Il restante 34%, francamente, non conta un cazzo.

[Arriverà, temo, il momento – e non sarà fra molto – in cui si potrà scegliere solo fra due alternative: andarsene o metterci la faccia].

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9 pensieri su “Nausee 2. Faccetta nera

  1. PattyBruce

    Sono anni che vado dicendo queste cose. A voce prima, poi nei miei post, poi, dopo le ultime elezioni, e dopo aver pensato seriamente a chiedere asilo alla Spagna, ho taciuto. Perché anch’io soffro di frequenti NAUSEE, ormai.

  2. utente anonimo

    Peggio: fascisti e profondamenti conservatori, nell’intimo, tutti. Anche colpevolmente distratti (diciamo così): se gli immigrati che tentano di entrare in Europa morissero ai confini con la Germania e non sulle nostre spiagge o nei nostri mari, qualcuno se ne accorgerebbe e si leverebbero delle voci di condanna e riprovazione.

    Francesca

  3. utente anonimo

    Non si può reagire andandosene, la scelta secondo me è soltanto una, metterci la faccia.

    Perchè il nostro Paese ha una storia ed una bellezza che non meritano di essere rovinate, lasciate in pasto agli avvoltoi

    Andrea

  4. Sonnenbarke

    Patty, io la maggior parte delle volte scelgo di non parlarne qui sopra, perché la nausea è tanta che non coordino nemmeno i pensieri, nel senso che non riesco a scrivere.

    Marion, siamo bravi a fare gli imitatori, vero? Non sarai mica ancora del parere di trasferirti in questa landa di barbari?
    Ah, e a proposito, dopo aver letto la tua email in cui dicevi di non dormire per le elezioni, ho sognato che dovevamo tornare a votare, ma che era solo una farsa, si trattava di dare una sorta di fiducia popolare a Berl****** 😦 Aiuto.

    Francesca, a fare tutto l’elenco delle cose per cui facciamo schifo, non si finirebbe davvero più. Come sai, ti ammiro molto, e ti invidio un po’, per il tuo coraggio di espatriare.

    Denise, benvenuta nel club dei nauseati. Grazie.

    Andrea, sapessi come amo questo paese idiota. Forse dovrei amarlo un po’ di più, e mettercela questa cavolo di faccia. Ammiro anche te, per avercela messa.

  5. uskaralis07

    Fa male lo so, e da tanto tempo, ma mai come in questi ultimi anni, e penso alle occasioni perdute, ai compromessi storici e ai venduti di tutti i colori… Fa male ma dobbiamo ammetterlo, le percentuali non contano, siamo tutto quello che tu hai puntualizzato, eppure continuiamo ad amare questo maledetto paese, nel bene e nel male con tutto l’amaro che c’é.C’è anche chi ce l’ha messa la faccia un po’ di tempo fa, ma non so o non ricordo a cosa sia servito e ora sono stanco e forse me ne frego!!Franco

  6. Sonnenbarke

    Io non riesco a fregarmene, Franco, ma capisco anche che alla lunga questa stanchezza possa arrivare.

    (I venduti di tutti i colori. Solo io ho i conati di vomito quando vedo Capezzone al tg?…)

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