La poesia non è morta

Signore e signori, lettori e lettrici, con immenso piacere e con grande emozione vi annuncio che da qualche giorno Roberto è ufficialmente un poeta.
Poeta lo è sempre stato, ma ora il suo nome è stampato su un libro, un libro vero di carta.

Roberto R. Corsi, L’indegnità a succedere, Esuvia, 2007.

Allora, fatemi raccogliere le idee. Questo blog parla di libri, questo di cui si va disquisendo è un libro.
Ora il problema è come parlare di questo libro separando, o al limite conciliando, oggettivo e soggettivo.
Ah, non si può, credo di non potere.

Sarà perché è di carta da due giorni, ma è nell’aria da un anno e mezzo. Almeno, nell’aria che respiro io. Perché poi in realtà è nell’aria anche da più tempo, credo.
Sarà perché.
Sarà per questo che quando l’ho avuto in mano è stato uno dei momenti più belli.
Sarà per questo, per le telefonate le correzioni la copertina il colore l’immagine le maiuscole le bozze infinite la lettura di sera d’agosto su uno schermo di computer, che non ne so parlare e che ad averlo in mano ho saputo soltanto sorridere, no, non contenta, ma felice per davvero.
È per questo che il soggettivo me lo tengo. Stretto.

Il non-soggettivo. È una silloge bellissima. E no, non lo dico solo per amore. Lo dico perché è vero, potreste provare a fidarvi e giudicare per conto vostro. Lo consiglio a chi ama la poesia. Consiglio di fidarsi anche se non sono un critico distaccato. Lo consiglio a chi non ha paura del complesso, del difficile, intendo. Perché non scrive facile, Roberto. Scrive colto, come quando scrive di musica. Scrive con riferimenti non solo poetici, ma anche musicali (ovviamente) e mitologici. Scrive da una prospettiva filtrata, per cui voi non direte – almeno credo – che sia soggettivo o personale il suo poetare. Il che, dal mio punto di vista, è tutto fuorché un male, oggi che tutti sanno scrivere solo di sé.
Io dico che se amate la poesia, ma non quella modernista, allora questo libro vi piacerà.

Credermi o non credermi sta a voi, non si poteva prendere una recensione. No?

Se vi interessa acquistarlo dovete contattare la casa editrice. I recapiti sono in fondo alla pagina linkata, a breve troverete anche una nota informativa e modulo acquisti come per gli altri libri della casa.
Inoltre, zitto zitto il Roberto ne parla pure in un sito a tema, rimasto segreto pure a me fino all’altro ieri.

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2 pensieri su “La poesia non è morta

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