Elenco delle case editrici italiane

Oggi faccio servizio di pubblica utilità.
Non so se qualcuno di voi ha mai avuto necessità di consultare un elenco delle case editrici presenti sul territorio nazionale.
Bene, l’elenco cartaceo, nonché il migliore (perché assolutamente completo) è pubblicato ogni anno dall’Editrice Bibliografica, e dovreste riuscire a trovarlo in biblioteca. Qui c’è la scheda del Catalogo del 2007 in uscita a dicembre.
Altrimenti, se volete svolgere le vostre ricerche online, trovate degli elenchi, non so quanto completi, su WUZ e su Fresco di Stampa, ad esempio. Entrambi i siti forniscono elenchi alfabetici delle case editrici; il problema si pone se avete bisogno di una suddivisione tematica o per area geografica. Esigenza a cui sopperisce egregiamente Italia Pianeta Libro: qui c’è il classico elenco alfabetico, qui quello per settore di produzione e qui quello per area geografica.

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4 pensieri su “Elenco delle case editrici italiane

  1. dummeJunge

    C’è una cosa che non capisco, ogni anno in Italia nascono circa un centinaio di case editrici e una buona fetta (molto più del 50%) chiude l’anno successivo. Inoltre si pubblicano all’anno migliaia di titoli che hanno meno di 5 lettori; io mi chiedo perché non si smette di torturare la natura? Perché non si pubblica (anche a pagamento) on line attraverso .pdf e altri formati (così è al lettore che va la decisione e l’onere di stampare e trasferire su carta qualcosa che vuole conservare)?? A cosa serve sprecare tutta questa carta?? Perché nei siti americani le grandi case editrici vendono le versioni dei loro libri in ebook e in Italia ancora la cosa è così poco diffusa??

  2. Sonnenbarke

    @ Isognatori: parbleu, certo che ci siete anche voi!

    @dummeJunge: dummeJunge – dj, mi fa piacere che tu esca dall’ombra.
    Io gli e-book non riesco a leggerli, per dire. Non ce la faccio a leggere su monitor, mi fanno male gi occhi, e allora se comunque devo stampare preferisco avere il libro in formato libro, anche perché alla lunga non credere che sia un gran risparmio… almeno, per chi come me non riesce a leggere su un monitor, non lo è per niente.
    Io poi sono tradizionalista, mi piace l’odore della carta, che ce devo fa’. Sarà, al solito, il mio arcinoto snobismo.

  3. LeonardoLisca

    Chi ha inventato gli e-book non ha alcun rispetto per chi legge i libri anche seduto sulla tavola del water! Che faccio, mi porto il monitor in bagno? Un pc portatile risolverebbe solo apparentemente il problema: perchè se (per distrazione o per altro) mi cade un libro per terra, posso raccoglierlo e ricominciare la lettura. Ma se cade il computer che faccio, a parte disperarmi?

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