Proletari di tutti i paesi, unitevi

Sono tornata, viva e vegeta, e tanto per salutarvi e riaprirvi la porta della mia casa accogliendovi calorosamente con pacche sulle spalle vi racconto un aneddoto.

La mia piccina Università degli Stu(pi)di di Verona dice che se voglio laurearmi devo compilare il curriculum online dei signori di Almalaurea. Diligentemente eseguo e poi sbircio le statistiche, le quali mi permettono di confrontare il profilo medio dei laureati/laureandi in Lingue e letterature straniere della mia piccina università con quello del totale dei linguisti e letterati dell’Italietta tutta. Le statistiche mi forniscono interessanti percentuali sulle prospettive post-laurea, sulla riuscita universitaria, su questo, su quello e sull’origine sociale.

Almalaurea vuole sapere che lavoro fanno o facevano i miei genitori, che titolo di studio hanno eccetera. Almalaurea, in seguito, mi fornisce le percentuali attinenti al titolo di studio dei genitori di tutti noi linguisti e letterati (e va bene, posso capire) nonché alla classe sociale di appartenenza. Almalaurea distingue in: borghesia, classe media impiegatizia, piccola borghesia e classe operaia.

Il criterio adottato è questo (copioincollo perché non è linkabile):

«Per la classe sociale dei laureati si è adottato lo schema proposto da A. Cobalti e A. Schizzerotto, La mobilità sociale in Italia, Bologna, il Mulino, 1994. La classe sociale, definita sulla base del confronto fra la posizione socioeconomica del padre e quella della madre del laureato, si identifica con la posizione di livello più elevato fra le due (principio di "dominanza"). La posizione socioeconomica è funzione dell’ultima posizione nella professione e può assumere le seguenti modalità: borghesia (liberi professionisti, dirigenti, imprenditori con almeno 15 dipendenti), classe media impiegatizia (impiegati con mansioni di coordinamento, direttivi o quadri, intermedi), piccola borghesia (lavoratori in proprio, coadiuvanti familiari, soci di cooperative, imprenditori con meno di 15 dipendenti) e classe operaia (operai, subalterni e assimilati, impiegati esecutivi). La classe sociale dei laureati con madre casalinga (padre casalingo) corrisponde alla posizione del padre (della madre).»

Essendo la mia mamma operaia e il mio babbo classificato come impiegato esecutivo, prendo atto di appartenere alla classe operaia.

Suggerirei ad Almalaurea di aggiungere la dicitura "aristocrazia" e di sostituire "classe operaia" con "proletariato", oppure sostituire direttamente il tutto con Primo stato, Secondo stato, Terzo stato e pure Quarto stato.

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6 pensieri su “Proletari di tutti i paesi, unitevi

  1. Isognatori

    Almalaurea? Macchè, quando ci siamo laureati noi ce ne siamo fregati altamente e non abbiamo compilato alcun modulo on-line, nonostante gli stessi signori ci abbiano rammentato più volte “i vantaggi” che potevamo ottenere per la nostra carriera.

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