La caduta dell’America

Who’s the enemy, year after year?
War after war, who’s the enemy?
What’s the weapon, battle after battle?
What’s the news, defeat after defeat?
What’s the picture, decade after decade?
Television shows blood,
print broken arms burning skin photographs,
wounded bodies revealed on the screen
Cut Sound out of television you won’t tell who’s Victim
Cut Language off the Visual you’ll never know
Who’s Aggressor –
cut commentary from Newscast
you’ll see a mass of madmen at murder.

Allen Ginsberg, da Iron Horse

Non mi piacciono le traduzioni di Fernanda Pivano, ma tanto per rendere l’idea ai non anglofoni:

Chi è il nemico, anno dopo anno?
Guerra dopo guerra, chi è il nemico?
Qual è l’arma, battaglia dopo battaglia?
Qual è la notizia, sconfitta dopo sconfitta?
Qual è l’immagine, decennio dopo decennio?
La televisione mostra sangue,
stampa braccia rotte fotografie pelle bruciata,
corpi feriti rivelati sullo schermo
Togliete il Suono dalla televisione non si capirà chi è la Vittima
Togliete il Linguaggio dalla Visione non si saprà
Chi è l’Aggressore –
togliete il commentario dal Notiziario
si vedrà una massa di pazzi assassini.

Il libro è La caduta dell’America, pubblicato negli Oscar Mondadori.

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5 pensieri su “La caduta dell’America

  1. Mdnstyle

    A proposito di traduzioni di Fernanda Pivano….ci sarebbe da rivedere anche quelle di On the road….siamo fermi a traduzioni id anni 60 per la letteratura americana!!!Senza nulla togliere a Fernanda Pivano!

  2. Sonnenbarke

    Really? L’esperta sei tu, io com’è noto sono cruccofila 😉

    Verrà il giorno in cui i frontespizi recheranno la scritta “traduzione di MDNP”! 😀

  3. Mdnstyle

    eh buonanotte!!!
    adesso mi devo ancora mettere all’opera con la “tesona”…poi con tutto il rispetto per la categoria, finirò a raccoglere i soldi ai bagni dell’autogrill mentre mi leggo libri di lettereatura angloamericana 😉

  4. utente anonimo

    Ciao! Dici che non ti piacciono le traduzioni di Fernanda Pivano e riporti quella del brano di Iron Horse per dare un’idea.
    Che cos’ha quella che non ti piace?

  5. Sonnenbarke

    No. Non riporto quella per dare un’idea. Riporto quella perché volevo far leggere un brano di questa poesia, e siccome so che non tutti quelli che leggono il mio blog sanno l’inglese, ho trascritto anche l’unica traduzione italiana che avevo disponibile.

    Quello che invece non mi piace davvero, sono i commentatori anonimi. È uno dei motivi per cui sono passata a WordPress. Ho potuto notare che lì i saputelli non li fate, visto che dovete lasciare l’indirizzo email.
    Senza astio eh, scusa ma fa caldo.

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