Riflessioni a margine di un blog

Tra l’altro stamattina mi sono alzata col piede sbagliato e quindi vi ammorbo intenzionalmente con le mie riflessioni.
Ricordo che tempo fa Tonino (che non me ne voglia se lo chiamo familiarmente per nome) si chiedeva se il suo fosse il blog con meno commenti dell’intera rete. Solo perché non conosceva ancora die Sonnenbarke.
Sia chiaro: non mi interessa avere 20 commenti per ogni post, e non mi interessa che il numero dei visitatori cresca a velocità portentosa. Solo, inizio a chiedermi se, dopo i primi entusiasmi, queste mie chiacchiere le legga ancora qualcuno oltre ai due o tre fedeli amici.
Non ho niente contro la categoria "amici lettori", ci mancherebbe altro. Solo che, come diceva un amico che, per l’appunto, non legge questi blateramenti,«se voglio parlare con te di qualcosa, penso faccio prima a scriverti e a chiedertelo, no?»
Insomma, sto facendo onanismo mentale in pubblico, sfoggio della mia poca cultura, o qualcos’altro?
L’intenzione sarebbe farvi leggere: non me, ma libri veri di carta e inchiostro. Mi piacerebbe che qualcuno leggesse una recensione e decidesse di comprarsi il tal libro, che leggesse una poesia e si mettesse in testa di approfondire il tal autore, che leggesse una citazione e si fermasse a riflettere. Insomma, succede o non succede?
Segni di vita? E non commentate se non vi va, mandatemi un’email o scrivetemi uno splinder-messaggio, ma insomma: esistete?
Poi, invito i due-tre amici lettori a non temere per la sorte di questo spazio: sono abbastanza cerebralmente onanista ed esibizionista da continuare a scrivere… purtroppo, per fortuna, come volete.

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13 pensieri su “Riflessioni a margine di un blog

  1. Sonnenbarke

    Occhebbello, ringrazio CryssTheDreamer 🙂

    Roberto, ma tu fai parte degli “amici lettori”… o no? E ti assicuro molto esistente 🙂

  2. Maura

    Io ci sono!Penso che le tue perplessità siano piuttosto comuni…i blog hanno dei periodi di crescita, di stallo, di recessione…a volte li curi di più, altre volte pensi di lasciar perdere…e quando vedi che non ci sono commenti ti sembra che le tue parole siano inutili. Quando faccio questi ragionamenti, quando penso che non ne valga la pena, mi capita sempre di ricevere un commento, un’e-mail o uno “splinder-messaggio” di approvazione che mi spinge ad andare avanti…

  3. utente anonimo

    sonnen io sono antiesibizionista e fedele per natura. ergo: sono sempre tua silente lettrice 🙂
    klavierina

  4. dark_november

    A me piace leggerti, indipendentemente dai contenuti. Nel senso, se parli di un libro che non mi attira, comunque mi piace leggere come lo recensisci 😉

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