La voce a te dovuta

Ieri ti ho baciato sulle labbra.
Ti ho baciato sulle labbra. Intense,
rosse. Un bacio così corto
durato più di un lampo,
di un miracolo, più ancora.
Il tempo
dopo averti baciato
non valeva più a nulla
ormai, a nulla
era valso prima.
Nel bacio il suo inizio e la sua fine.

Oggi sto baciando un bacio;
sono solo con le mie labbra.
Le poso
non sulla bocca, no, non più
– dov’è fuggita? –
Le poso
sul bacio che ieri ti ho dato,
sulle bocche unite
dal bacio che hanno baciato.
E dura questo bacio
più del silenzio, della luce.
Perché io non bacio ora
né una carne né una bocca,
che scappa, che mi sfugge.
No.
Ti sto baciando più lontano.

-Pedro Salinas-

* * *

Confesso: non posseggo raccolte di questo poeta, né lo conosco molto. Lessi questa poesia anni fa in una rivista e mi rimase impressa. La voce a te dovuta. Poema fu pubblicato in Italia da Einaudi nel 1979… si tratta, però, di un testo parecchio più vecchio, del 1933. Qui trovate altre poesie da questa raccolta, un commento e una breve biografia di Salinas.

Confesso ancora: era da tanto che volevo postare questa poesia, ma che non fosse campata per aria (pare, ma non faccio niente a caso…). Ora sento ogni singola parola.

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