Perle (di saggezza) ai porci

Mia sorella, povera disgraziata, ha frequentato un liceo gestito da Salesiani. Tuttora riceve, volente o nolente, la pubblicazione dell’istituto. Oggi per caso mi trovavo alle sue spalle mentre la sfogliava prima della cestinazione abituale, e un titolo mi ha colpito l’occhio scavalcando perfino l’occhiale per trafiggermi il povero piccolo organo: Il crocifisso, un simbolo troppo alto?
Non ho nessuna intenzione di mettermi a discutere, qui e ora, le mie opinioni riguardo la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche, aule di tribunale, eccetera. Semplicemente perché potrei andare avanti per ore, e in fondo a chi interessa veramente come la penso io? Però l’articolo l’ho letto, e un paio di cose ve le vorrei proprio rendere note.
Tanto per iniziare, secondo l’autore del testo, un sacerdote, quelli che non la pensano come lui sono «semplici idioti» e «fannulloni senza pensiero»,  e le discussioni sull’argomento "crocifisso sì – crocifisso no" sono «battibecchi un poco strampalati» nonché un «minuetto». Il fairplay non è il forte del nostro autore, pare.
Gesù, ci fa sapere Umberto Tanoni, «conosce le ingiurie e la vacuità di chi attaccherebbe di tutto sopra alla propria testa, eccetto qualcosa di veramente più grande della propria testa». Prendiamo atto.
Ma la vera perla deve ancora arrivare (i corsivi sono miei): «la giustizia umana, senza un fondamento in un Dio reale [ah, Tanoni sì che ha le prove! chissà se me le farebbe sbirciare…], può diventare una lotta sottile e tremenda, fatta in nome di entità che possono diventare a turno idoli (e lo sappiamo tragicamente): lo Stato, il Popolo, la Nazione
Idoli. Lo Stato, il Popolo e la Nazione sono idoli. E la giustizia umana in nome di che entità dovrebbe essere fatta, se non di queste appena elencate? Ah, certo, in nome di un Dio reale. Io non l’ho visto e non ne ho mai percepito la presenza, intanto. E poi, pensavo che nel 2006 dC (dopo Cristo, dopo Cristo) giustizia umana e giustizia divina fossero separate. Volendo, possiamo tornare ai tempi dell’Inquisizione. Io inizierei a bruciare sul rogo chi soltanto osa dibattere sul crocifisso (perché è questo il punto focale dell’articolo). Poi potremmo incenerire quelli che a un Dio reale non ci credono, poi quelli che non credono al Dio di Tanoni, poi tante altre categorie di persone (persone?!) che impestano il bel mondo cristiano.
Quanti ne resterebbero? Tanti, purtroppo.
In effetti, non lo dice nessuno che io debba leggere il giornalino dei Salesiani. E non lo leggo. Purtroppo però non è solo il suddetto sacerdote ad avere certe idee in testa.

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