Per non dimenticare

27 gennaio 1945: l’Armata Rossa si trova di fronte a quell’orrore chiamato Auschwitz.

Da leggere le pagine che l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane dedica a questo giorno della memoria.

* * *

Vorrei citare una riflessione di un ebreo famoso che scrisse le sue opere in tedesco:

La lingua del mio spirito continuerà a essere il tedesco, e precisamente perché sono ebreo. Ciò che resta di quella terra devastata in ogni possibile modo voglio custodirlo in me, in quanto ebreo. Anche il suo destino è il mio; io però porto ancora in me un’eredità universalmente umana. Voglio restituire alla loro lingua ciò che le devo. Voglio in tal modo contribuire a far sì che si sia grati a loro per qualche cosa.

Elias Canetti, La provincia dell’uomo (1944)

* * *

E adesso. Silenzio.

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