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	<description>Ma dove troverò mai il tempo per non leggere tante cose? (Karl Kraus)</description>
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		<title>Jon Fosse, Teatro</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 08:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[recensioni e commenti]]></category>
		<category><![CDATA[Jon Fosse]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura norvegese]]></category>
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		<description><![CDATA[Jon Fosse, Teatro (tit. originali Namnet, Nokon kjem til a komme, Natta syng sine songar, Draum am Hausten, Vinter, Jenta i sofanen), Editoria &#38; Spettacolo, Roma 2006. Traduzione di Graziella Perin e Fulvio Ferrari. 396 pagine, 15 euro. Come sapete, il teatro mi piace molto ma, pur sapendo che Jon Fosse è famoso a livello mondiale e considerato il secondo drammaturgo norvegese più [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2365&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright" alt="" src="http://www.drammaturgia.it/recensioni/img/cat3/0207_fosse_big.jpg" width="136" height="246" />Jon Fosse, <em>Teatro </em>(tit. originali <em>Namnet</em>, </strong><strong style="font-size:1rem;"><em>Nokon kjem til a komme</em>, </strong><strong style="line-height:1.714285714;font-size:1rem;"><em>Natta syng sine songar</em>, <em>Draum am Hausten</em>, <em>Vinter</em>, <em>Jenta i sofanen</em>), Editoria &amp; Spettacolo, Roma 2006. Traduzione di Graziella Perin e Fulvio Ferrari. 396 pagine, 15 euro.</strong></p>
<p>Come sapete, il teatro mi piace molto ma, pur sapendo che Jon Fosse è famoso a livello mondiale e considerato il secondo drammaturgo norvegese più importante dopo Ibsen, non ho mai visto un suo spettacolo. Qualche anno fa mi proposi di rimediare a questa lacuna comprando questo libro della bella casa editrice romana <a href="http://www.editoriaespettacolo.it/" target="_blank">Editoria &amp; Spettacolo</a>. Poi, come spesso avviene, l&#8217;ho lasciato sullo scaffale per anni fino a trovare il momento giusto per leggerlo.</p>
<p>Jon Fosse nasce In Norvegia nel 1959, è non solo drammaturgo ma anche romanziere (di recente è uscito in Italia il suo <a href="http://www.linguenordiche.it/letture/libri-norvegesi/jon-fosse-melancholia-i-ii.html" target="_blank"><em>Melancholia</em></a>). Ha ricevuto vari premi fra cui <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Ubu" target="_blank">l&#8217;Ubu </a>come miglior testo straniero nel 2004.</p>
<p>In questo libro sono raccolti sei testi teatrali: <em>Il nome</em>, <em>Qualcuno arriverà</em>, <em>E la notte canta</em>, <em>Sogno d&#8217;autunno</em>, <em>Inverno </em>e <em>La ragazza sul divano</em>.</p>
<p>La scrittura di Fosse è veramente strana, dicono che sia influenzata dalla musica rock, anche se io non sono in grado di giudicare, comunque è sicuramente una scrittura poetica, ma anche scarna e priva di qualunque orpello. Tanto ne è priva che mancano anche i segni di interpunzione, non esistono né punti né punti interrogativi, nulla, salvo in uno dei sei drammi dove ci sono almento i punti interrogativi. La lettura risulta così davvero straniante, perché è il lettore stesso, basandosi sulle indicazioni di scena, che deve capire che intonazione dare alle battute. Però, se ci si immedesima nel dramma in quanto testo teatrale, tutto risulta più semplice, perché in fin dei conti la scrittura di Fosse rappresenta la vera lingua parlata, che molto spesso non è fatta di frasi strutturate e non manca di ripetizioni a volte anche abbondanti.</p>
<p>La scrittura scarna riflette però anche il tema dei drammi, che parlano di incomunicabilità, impossibilità di stare insieme, disperazione così atavica da essere ormai apatia.</p>
<p>Il testo più bello per me è <em>Sogno d&#8217;autunno</em>, nel quale due amanti si incontrano su una panchina in un cimitero e, con un&#8217;alternanza straniante di piani temporali veniamo a sapere che sono tornati insieme e si sono addirittura sposati, lui ha dunque divorziato dalla prima moglie. Il testo si svolge completamente nel cimitero, che nei paesi nordici è luogo di sepoltura ma anche posto dove si può andare a passeggiare per respirarne la quiete senza essere presi per pazzi.</p>
<p>Altro bellissimo testo con una sfasatura temporale ancora più consistente è <em>La ragazza sul divano</em>, dove i personaggi, da giovani e da adulti, si trovano addirittura in scena nello stesso momento e le cui battute si sovrappongono in un effetto che ha del delirante. In questo caso la storia è quella di una famiglia, con due figlie adolescenti, una madre che ha come amante il fratello del padre e un padre marinaio che non è mai a casa.</p>
<p>Fosse dice di aver voluto rappresentare, con questi suoi drammi freddi e fitti di abbandoni, anche quella tipica società nordica protestante, dove le separazioni e i divorzi sono all&#8217;ordine del giorno e dove i bambini imparano fin da piccoli a fare i conti con l&#8217;assenza di uno dei due genitori.</p>
<p>Il testo è consigliato a chi sia appassionato di teatro contemporaneo e a nessun altro, perché è veramente difficile da apprezzare pur nella sua estrema semplicità. Consiglio però, in primo luogo a me stessa, di far seguire alla lettura la visione di una o più rappresentazioni teatrali, perché solo così l&#8217;esperienza potrà dirsi completa.</p>
<p>Alcuni link:</p>
<p>* Fosse su <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jon_Fosse" target="_blank">Wikipedia </a>(in inglese)<br />
* La biografia di Jon Fosse su <a href="http://www.teatroteatro.it/personaggi_dettaglio.aspx?uart=107880" target="_blank">Teatroteatro</a>, con link ad alcuni spettacoli<br />
* Un <a href="http://www.independent.co.uk/arts-entertainment/theatre-dance/features/jon-fosse-all-the-world-loves-his-plays-why-dont-we-2277245.html" target="_blank">articolo </a>sull&#8217;Independent (in inglese)<br />
* Il <a href="http://www.drammaturgia.it/recensioni/recensione2.php?id=3243" target="_blank">libro </a>su Drammaturgia.it<br />
* Un <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=ELTaQFnbzcA" target="_blank">breve video</a> con spezzoni da <em>Sogno d&#8217;autunno</em> (in francese)</p>
<p>Questa recensione partecipa alla sfida delle letterature altre ed è pubblicata anche sul relativo <a href="http://letteraturealtre.wordpress.com/" target="_blank">blog</a>.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/category/recensioni-e-commenti/'>recensioni e commenti</a> Tagged: <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/jon-fosse/'>Jon Fosse</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/letteratura-norvegese/'>letteratura norvegese</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/piccola-editoria/'>piccola editoria</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/teatro/'>teatro</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sonnenbarke.wordpress.com/2365/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sonnenbarke.wordpress.com/2365/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sonnenbarke.wordpress.com/2365/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sonnenbarke.wordpress.com/2365/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sonnenbarke.wordpress.com/2365/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sonnenbarke.wordpress.com/2365/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sonnenbarke.wordpress.com/2365/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sonnenbarke.wordpress.com/2365/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sonnenbarke.wordpress.com/2365/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sonnenbarke.wordpress.com/2365/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sonnenbarke.wordpress.com/2365/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sonnenbarke.wordpress.com/2365/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sonnenbarke.wordpress.com/2365/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sonnenbarke.wordpress.com/2365/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2365&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>[Incipit] Aurora, la mia unica nemica</title>
		<link>http://sonnenbarke.wordpress.com/2013/05/08/incipit-aurora-la-mia-unica-nemica/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 10:23:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[incipit]]></category>
		<category><![CDATA[Aurora Andriolo]]></category>
		<category><![CDATA[autobiografie]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo bipolare]]></category>
		<category><![CDATA[piccola editoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ok, ricomincio. Sì, perché avevo già iniziato a scrivere la storia della mia malattia, ma non voglio più esporla in quei termini&#8230; tutto cancellato&#8230; ricomincio da oggi&#8230; 08/06/2009 Ciao a tutti, sono Aurora, unica nemica di me stessa&#8230; Sì, proprio così: l&#8217;ho capito questa mattina, parlando con V., mio marito. Vi è mai capitato di [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2362&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" alt="" src="http://bks3.books.google.it/books?id=8rPruAAACAAJ&amp;printsec=frontcover&amp;img=1&amp;zoom=1&amp;imgtk=AFLRE70TCtO-3CLsFFlk455kY2IFnNaVXbYWQtjZQzhRZAYsBlnEws5EyyWLfyg3QTzyBt-L3YbMq9gfS4HMeUewg-GlnmVumih4sQYx9LT2XAdK4pm6_L3215h7dx7miriwB--AuJVp" width="128" height="191" />Ok, ricomincio. Sì, perché avevo già iniziato a scrivere la storia della mia malattia, ma non voglio più esporla in quei termini&#8230; tutto cancellato&#8230; ricomincio da oggi&#8230;</p>
<p>08/06/2009</p>
<p>Ciao a tutti, sono Aurora, unica nemica di me stessa&#8230; Sì, proprio così: l&#8217;ho capito questa mattina, parlando con V., mio marito.<br />
Vi è mai capitato di avere un <em>insight</em>, quel flash che risponde a molti vostri interrogativi? Penso di sì, capita a tutti.<br />
Bene. Stamane, mentre parlavamo, come facciamo ormai continuamente da circa venti giorni, l&#8217;illuminazione: nessuno mi ha ridotta in questo stato se non io stessa.<br />
Per anni ho attribuito la colpa delle mie insoddisfazioni e dei miei problemi ai miei familiari (madre, marito), al mio lavoro, alla mia vita stressante e consequenzialmente alla società; niente di più sbagliato. Tutto ciò è dipeso solo dalla mia nemica numero uno: me stessa.<br />
Ops&#8230; scusate! Vi ho detto il mio nome, vi ho accennato che non verso in un ottimo stato, ma non vi ho rivelato la causa (o l&#8217;effetto, chissà) del mio problema: disturbo bipolare misto.<br />
Ne avete mai sentito parlare? Se sì, sapete realmente di cosa si tratta? Qualcuno di voi senz&#8217;altro sì. Altri, più fortunati, no.<br />
Breve resoconto. È una patologia psichiatrica, a forte componente genetica, correlata all&#8217;alterazione della funzione di alcuni neurotrasmettitori, con insorgenza ed evoluzione condizionate da fattori psicosociali, eventi di vita negativi e assunzione di alcuni farmaci, più o meno grave, quindi più o meno invalidante, identificata come disturbo affettivo dell&#8217;umore nella quale gli episodi depressivi si alternano a episodi maniacali o ipomaniacali. Volete conoscere anche i sintomi depressivi e quelli (ipo)maniacali? Vi accontento:</p>
<p>SINTOMI DEPRESSIVI</p>
<ul>
<li><span style="line-height:14px;">Umore: statico e insensibile agli eventi esterni, è orientato verso il pessimismo, la tristezza, la disperazione; si perde la capacità di provare emozioni e di avvertire le sensazioni piacevoli (anedonia).<br />
</span></li>
<li>Sintomi psicomotori: tipico è il rallentamento dell&#8217;attività motoria come risulta osservando l&#8217;aspetto esteriore, che risulta trascurato; la mimica, che appare inerte, è ridotta nell&#8217;espressività e improntata a sensazioni di tristezza e di dolore profondo; la gestualità si presenta lenta e incerta; la mancanza di energie che è caratterizzata da facile stancabilità e astenia; il linguaggio è caratterizzato da povertà semantica, poca fluidità.</li>
<li>Sintomi cognitivi: sono caratteristiche le difficoltà di concentrazione, comprensione e attenzione, che si manifestano con la fatica di scrivere, leggere o partecipare a una discussione, seguire la tv e la radio, e di memoria, caratterizzate soprattutto dall&#8217;incapacità a ricordare o apprendere nuove informazioni anche elementari; anche la visione di sé del mondo e del futuro appare negativa, con idee d&#8217;inguaribilità, di morte e di autolesionismo.</li>
<li>Sintomi neurovegetativi: disturbi del sonno, caratterizzati soprattutto da insonnia che è uno dei sintomi più precoci e che si manifesta con ripetuti risvegli notturni o precoci e da incubi ricorrenti; il risveglio solitamente è il momento più angoscioso, in quanto il paziente è pervaso dall&#8217;idea di non riuscire a portare a termine un&#8217;altra giornata e che il tempo non passi mai, mentre alla sera vi può essere un certo sollievo al pensiero che la giornata è volta al termine, cosicché andando a riposare si evita di pensare; disturbi dell&#8217;appetito con diminuzione (iporessia fino all&#8217;anoressia) o aumento (iperfagia) dello stesso; nella maggior parte dei casi, si assiste a un dimagrimento considerevole in quanto il paziente non è attratto dal cibo e si alimenta contro voglia; riduzione dell&#8217;interesse sessuale sino all&#8217;impotenza negli uomini e anorgasmia nelle donne.</li>
</ul>
<p>SINTOMI (IPO)MANIACALI</p>
<ul>
<li><span style="line-height:14px;">Umore: il paziente è euforico, entusiasta, ha un umore improntato alla giocosità, all&#8217;ottimismo con sensazioni di benessere; nelle forme più gravi si possono avere manifestazioni di beatitudine, di contatto con l&#8217;universo, di profonda sintonia e armonia con la natura e con il resto dell&#8217;umanità; l&#8217;umore maniacale è tuttavia molto instabile per cui anche piccole frustrazioni o modesti stimoli ambientali possono essere sufficienti a scatenare reazioni abnormi, comunque brevi e transitorie, di irritazione, rabbia, aggressività o di profonda tristezza con crisi di pianto.</span></li>
<li>Sintomi psicomotori: la mimica è vivace, con susseguirsi di ammiccamenti e smorfie. Il paziente è irrequieto, impulsivo; il linguaggio è, spesso, caratterizzato da logorrea (il paziente parla incessantemente) e da graforrea con impiego di buona parte della giornata a scrivere.</li>
<li>Sintomi cognitivi: è rilevabile facile distraibilità, impossibilità a focalizzare l&#8217;attenzione su un argomento, accelerazione del corso del pensiero con la sensazione da parte del paziente di non poter controllare i pensieri che si susseguono e si affollano nella mente; idee di grandezza, ipervalutazione delle proprie capacità fisiche e intellettuali, delle proprie disponibilità economiche etc.; nelle forme più gravi possono essere presenti deliri di grandezza con tematiche congrue all&#8217;umore (delirio di grandezza a carattere storico, politico, finanziario, sessuale: a esempio, il paziente è convinto di avere origini nobiliari, di avere amicizie importanti con personaggi famosi, di essere desiderato per la propria avvenenza da personaggi pubblici, etc.) o incongrue all&#8217;umore (delirio di persecuzione, inserzione o trasmissione del pensiero).</li>
<li>Sintomi neurovegetativi: è tipico il ridotto bisogno di sonno con risveglio mattutino precoce, che molto spesso costituisce un campanello d&#8217;allarme; l&#8217;appetito è aumentato e l&#8217;alimentazione diviene disordinata; l&#8217;appetito sessuale è incrementato con la manifestazione di maggiore seduttività, avances indecenti, proposte a persone sconosciute e promiscuità sessuale fino a comportamenti sconvenienti e perseguibili legalmente; si assiste poi a un innalzamento della soglia del dolore, molto probabilmente per il deficit di attenzione.</li>
</ul>
<p>STATI MISTI</p>
<p>Per &#8220;stati misti&#8221;, si intendono quei quadri clinici caratterizzati dalla coesistenza, dunque nello stesso paziente e nello stesso momento, di sintomi delle opposte polarità, maniacale e depressiva.</p>
<p><strong>Aurora Andriolo, <em>Aurora, la mia unica nemica. Una storia bipolare</em>, Albatros, Roma 2011. 69 pagine. 12,90 €.</strong></p>
<p>* Per i link sul disturbo bipolare rimando a <a href="http://sonnenbarke.wordpress.com/2013/05/03/incipit-an-unquiet-mind/">questo post</a>.<br />
* <a href="http://www.robertaristagno.it/disturbi_umore/episodio_misto.pdf" target="_blank">File pdf</a> sull&#8217;episodio misto.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/category/incipit/'>incipit</a> Tagged: <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/aurora-andriolo/'>Aurora Andriolo</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/autobiografie/'>autobiografie</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/disturbo-bipolare/'>disturbo bipolare</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/piccola-editoria/'>piccola editoria</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sonnenbarke.wordpress.com/2362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sonnenbarke.wordpress.com/2362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sonnenbarke.wordpress.com/2362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sonnenbarke.wordpress.com/2362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sonnenbarke.wordpress.com/2362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sonnenbarke.wordpress.com/2362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sonnenbarke.wordpress.com/2362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sonnenbarke.wordpress.com/2362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sonnenbarke.wordpress.com/2362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sonnenbarke.wordpress.com/2362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sonnenbarke.wordpress.com/2362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sonnenbarke.wordpress.com/2362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sonnenbarke.wordpress.com/2362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sonnenbarke.wordpress.com/2362/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2362&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>[Incipit] Ultra-Solutions</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 10:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Security Is Mortals&#8217; Chiefest Enemy Once upon a time there was a man who lived happily and in peace with himself and the world, until one day &#8211; perhaps out of senseless curiosity, perhaps out of sheer levity &#8211; he asked himself if life has its own rules. He was not referring to the obvious [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2354&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright" alt="" src="http://bks7.books.google.it/books?id=FqSGQgAACAAJ&amp;printsec=frontcover&amp;img=1&amp;zoom=1&amp;imgtk=AFLRE71lvy_mdaZeaCp18bEtNBsyVn2D6xU6xV6eVeyl4MUJrqMclhsNTfXkYwVPTI451kj1WdEEDXspnsKjX_DCQ96OlQRzszEXfhg0bZVaHbzEF1e0IguMIqnSJx8x9akaSGZGtIFU" width="128" height="207" />Security Is Mortals&#8217; Chiefest Enemy</strong></p>
<p>Once upon a time there was a man who lived happily and in peace with himself and the world, until one day &#8211; perhaps out of senseless curiosity, perhaps out of sheer levity &#8211; he asked himself if life has its own rules. He was not referring to the obvious fact that every country in the world has its own customs and legal codes, &#8211; for instance, belching after a meal may be considered rude in one society and a compliment to the hostess in another or people should not scribble graffiti on walls if they cannot spell. No, these were not the issues; such rules invented for humans by humans were of little interest to him. What he suddenly wanted, needed, to know was whether life has its <em>own</em> regularities, quite independently of us.<br />
If only he had never asked himself this accursed question, for it spelled the end of his happiness and contentment. It threw him into the same predicament as they experienced by the centipede when the cockroach innocently wanted to know how he managed to move his hundred legs with such elegance and ease. The centipede started thinking &#8211; and from that moment on he was unable to walk.<br />
To put it less trivially: What happened to our man was similar to what Saint Peter experienced  when he leaped from the boat and ran towards Christ &#8211; until it occurred to him that walking on water, as Jesus was doing, was utterly impossible. Whereupon Peter promptly sank into Lake Genesareth and almost drowned. (As is well known, sailors and fishermen usually cannot swim.)</p>
<p><strong>Paul Watzlawick, <em>Ultra-Solutions. How To Fail Most Successfully </em>(tit. originale <em>Vom Schlechten des Guten</em>), W.W. Norton &amp; Company, New York &#8211; London 1988. 110 pagine.</strong></p>
<p>* Paul Watzlawick su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Watzlawick" target="_blank">Wikipedia</a>.<br />
* Il <a href="http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/psiche/dibeneinpeggio.pdf" target="_blank">libro in pdf in italiano</a> (<em>Di bene in peggio. Istruzioni per un successo catastrofico</em>).</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/category/incipit/'>incipit</a> Tagged: <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/psicologia/'>psicologia</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/saggi/'>saggi</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/watzlawick/'>Watzlawick</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sonnenbarke.wordpress.com/2354/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sonnenbarke.wordpress.com/2354/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sonnenbarke.wordpress.com/2354/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sonnenbarke.wordpress.com/2354/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sonnenbarke.wordpress.com/2354/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sonnenbarke.wordpress.com/2354/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sonnenbarke.wordpress.com/2354/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sonnenbarke.wordpress.com/2354/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sonnenbarke.wordpress.com/2354/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sonnenbarke.wordpress.com/2354/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sonnenbarke.wordpress.com/2354/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sonnenbarke.wordpress.com/2354/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sonnenbarke.wordpress.com/2354/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sonnenbarke.wordpress.com/2354/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2354&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>[Incipit] An Unquiet Mind</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 09:55:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[incipit]]></category>
		<category><![CDATA[autobiografie]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo bipolare]]></category>
		<category><![CDATA[Kay Redfield Jamison]]></category>

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		<description><![CDATA[When it&#8217;s two o&#8217;clock in the morning, and you&#8217;re manic, even the UCLA Medical Center has a certain appeal. The hospital &#8211; ordinarily a cold clotting of uninteresting buildings &#8211; became for me, that fall morning not quite twenty years ago, a focus of my finely wired, exquisitely alert nervous system. With vibrissae twinging, antennae [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2350&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" alt="" src="http://bks6.books.google.it/books?id=3O82iMI7bqwC&amp;printsec=frontcover&amp;img=1&amp;zoom=1&amp;imgtk=AFLRE70wLrMEUHl8BBvgOqgT7e0qBddACAdOjudZ2dWDh4ZGxRt0ouoUmiLyeN9omIC_ZYeds8dQHaP6k2H6dj4DqKlSzlDSS3IBfDZs6KZ8Pznj28UHK1pStihUtJ5z5VgyKFV4GCoF" width="128" height="195" />When it&#8217;s two o&#8217;clock in the morning, and you&#8217;re manic, even the UCLA Medical Center has a certain appeal. The hospital &#8211; ordinarily a cold clotting of uninteresting buildings &#8211; became for me, that fall morning not quite twenty years ago, a focus of my finely wired, exquisitely alert nervous system. With vibrissae twinging, antennae perked, eyes fast-forwarding and fly faceted, I took in everything around me. I was on the run. Not just on the run but fast and furious on the run, darting back and forth across the hospital parking lot trying to use up a boundless, restless, manic energy. I was running fast, but slowly going mad.<br />
The man I was with, a colleague from the medical school, had stopped running an hour earlier and was, he said impatiently, exhausted. This, to a saner mind, would not have been surprising: the usual distinction between day and night had long since disappeared for the two of us, and the endless hours of scotch, brawling, and fallings about in laughter had taken an obvious, if not final, toll. We should have been sleeping or working, publishing not perishing, reading journals, writing in charts, or drawing tedious scientific graphs that no one would read.<br />
Suddenly a police car pulled up. Even in my less-than-totally-lucid state of mind I could see that the officer had the hand on his gun as he got out of the car. &#8220;What in the hell are you doing running around the parking lot at this hour?&#8221; he asked. A not unreasonable question. My few remaining islets of judgment reached out to one another and linked up long enough to conclude that this particular situation was going to be hard to explain. My colleague, fortunately, was thinking far better than I was and managed to reach down into some deeply intuitive part of his own and the world&#8217;s collective unconscious and said, &#8220;We&#8217;re both on the faculty in the psychiatry department.&#8221; The policeman looked at us, smiled, went back to his squad car, and drove away.<br />
Being professors of psychiatry explained everything.</p>
<p><strong>Kay Redfield Jamison, <em>An Unquiet Mind. A Memoir of Moods and Madness</em>, Picador, London 1996. 224 pagine.</strong></p>
<p>* Una <a href="http://www.npr.org/templates/story/story.php?storyId=102691854" target="_blank">recensione </a>(in inglese).<br />
* Una <a href="http://samo57.spazioblog.it/83302/UNA+MENTE+INQUIETA.html" target="_blank">recensione in italiano</a> (il libro in italiano si intitola <em>Una mente inquieta</em>).<br />
* L&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kay_Redfield_Jamison" target="_blank">autrice</a> su Wikipedia.<br />
* Il <a href="http://www.terzocentro.it/cosa_curiamo/disturbo_bipolare.asp" target="_blank">disturbo bipolare</a>.<br />
* Un <a href="http://www.aiutodisturbobipolare.it/" target="_blank">sito sul disturbo bipolare</a>.<br />
* Il <a href="http://mcmanweb.com/" target="_blank">miglior sito</a> che io conosca sul disturbo bipolare (in inglese).<br />
* Un altro <a href="http://pendulum.org/" target="_blank">ottimo sito</a> sul disturbo bipolare (in inglese).</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/category/incipit/'>incipit</a> Tagged: <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/autobiografie/'>autobiografie</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/disturbo-bipolare/'>disturbo bipolare</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/kay-redfield-jamison/'>Kay Redfield Jamison</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sonnenbarke.wordpress.com/2350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sonnenbarke.wordpress.com/2350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sonnenbarke.wordpress.com/2350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sonnenbarke.wordpress.com/2350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sonnenbarke.wordpress.com/2350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sonnenbarke.wordpress.com/2350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sonnenbarke.wordpress.com/2350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sonnenbarke.wordpress.com/2350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sonnenbarke.wordpress.com/2350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sonnenbarke.wordpress.com/2350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sonnenbarke.wordpress.com/2350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sonnenbarke.wordpress.com/2350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sonnenbarke.wordpress.com/2350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sonnenbarke.wordpress.com/2350/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2350&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>[Incipit] A Beautiful Mind</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 09:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[incipit]]></category>
		<category><![CDATA[biografia]]></category>
		<category><![CDATA[John Nash]]></category>
		<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[schizofrenia]]></category>
		<category><![CDATA[Sylvia Nasar]]></category>

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		<description><![CDATA[Bluefield 1928-45 I was taught to feel, perhaps too much The self-sufficing power of solitude. - William Wordsworth Among John Nash&#8217;s earliest memories is one in which, as a child of about two or three, he is listening to his maternal grandmother play the piano in the front parlor of the old Tazewell Street house, [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2345&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright" alt="" src="http://www.sylvianasar.com/wp-content/uploads/2011/07/beautifulmind_tradepaper_165.jpg" width="165" height="249" />Bluefield</strong></p>
<p>1928-45</p>
<p><em>I was taught to feel, perhaps too much<br />
</em><em>The self-sufficing power of solitude.<br />
</em><i>- William Wordsworth</i></p>
<p>Among John Nash&#8217;s earliest memories is one in which, as a child of about two or three, he is listening to his maternal grandmother play the piano in the front parlor of the old Tazewell Street house, high on a breezy hill overlooking the city of Bluefield, West Virginia.<br />
It was in this parlor that his parents were married on September 6, 1924, a Saturday, at eight in the morning to the chords of a protestant hymn, amid basketfuls of blue hydrangeas, goldenrod, black-eyed susans, and white and gold marguerites. The thirty-two-year-old groom was tall and gravely handsome. The bride, four years his junior, was a willowy, dark-eyed beauty. Her narrow, brown cut-velvet dress emphasized her slender waist and long, graceful back. She had perhaps chosen its deep shade out of deference to her father&#8217;s recent death. She carried a bouquet of the same old-fashioned flowers that filled the room, and she wore more of these blooms woven through her thick chestnut hair. The effect was brilliant rather than subdued. The vibrant browns and golds, which would have made a woman with a lighter, more typically southern complexion look wan, embellished her rich coloring and lent her a striking and sophisticated hair.</p>
<p><strong>Sylvia Nasar, <em>A Beautiful Mind</em>, Touchstone, New York 2002. 619 pagine.</strong></p>
<p><img class="alignleft" alt="" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/a9/John_Forbes_Nash%2C_Jr._by_Peter_Badge.jpg/220px-John_Forbes_Nash%2C_Jr._by_Peter_Badge.jpg" width="220" height="332" />* Il <a href="http://www.sylvianasar.com/" target="_blank">sito dell&#8217;autrice</a>.<br />
* Il <a href="http://www.sylvianasar.com/a-beautiful-mind/" target="_blank">libro </a>sul sito dell&#8217;autrice.<br />
* Il libro su <a href="http://www.columbia.edu/cu/news/02/01/beautiful_mind.html" target="_blank">Columbia News</a>.<br />
* Il <a href="http://www.math.it/libri/genionumeri.htm" target="_blank">libro in italiano</a> (<em>Il genio dei numeri</em>).<br />
* Una <a href="http://cristiano76recensioni.blogspot.it/2008/03/il-genio-dei-numeri-sylvia-nasar.html" target="_blank">recensione</a>.<br />
* <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Nash" target="_blank">John Nash su Wikipedia</a>.<br />
* <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/john-nash-genio-e-follia/2001647" target="_blank">John Nash a colloquio con Piergiorgio Odifreddi</a>.<br />
* <a href="http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/economics/laureates/1994/nash-autobio.html" target="_blank">L&#8217;autobiografia </a>di John Nash sul sito del premio Nobel.<br />
* Un <a href="http://daily.wired.it/news/scienza/2012/06/13/john-nash-biografia-storia-anniversario-23556.html" target="_blank">articolo </a>su Wired.<br />
* <a href="http://youtu.be/DoG8eSRzuds" target="_blank">John Nash racconta John Nash</a> (video).<br />
* Lo psichiatra Roberto Gil <a href="http://www.columbia.edu/cu/news/media/02/robertoGil/index.html" target="_blank">parla di John Nash e di schizofrenia</a> (video/audio).<br />
* Il <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=33770" target="_blank">film </a>tratto dal libro.<br />
* La <a href="http://www.schizofrenia24x7.it/informazioni-sulla-schizofrenia" target="_blank">schizofrenia</a>.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/category/incipit/'>incipit</a> Tagged: <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/biografia/'>biografia</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/john-nash/'>John Nash</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/matematica/'>matematica</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/schizofrenia/'>schizofrenia</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/sylvia-nasar/'>Sylvia Nasar</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sonnenbarke.wordpress.com/2345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sonnenbarke.wordpress.com/2345/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sonnenbarke.wordpress.com/2345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sonnenbarke.wordpress.com/2345/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sonnenbarke.wordpress.com/2345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sonnenbarke.wordpress.com/2345/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sonnenbarke.wordpress.com/2345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sonnenbarke.wordpress.com/2345/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sonnenbarke.wordpress.com/2345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sonnenbarke.wordpress.com/2345/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sonnenbarke.wordpress.com/2345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sonnenbarke.wordpress.com/2345/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sonnenbarke.wordpress.com/2345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sonnenbarke.wordpress.com/2345/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2345&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>[Incipit] Al culmine della disperazione</title>
		<link>http://sonnenbarke.wordpress.com/2013/04/29/incipit-al-culmine-della-disperazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 13:28:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[incipit]]></category>
		<category><![CDATA[Cioran]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura romena]]></category>

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		<description><![CDATA[ESSERE LIRICI Perché non possiamo restare chiusi in noi stessi? Perché perseguiamo l&#8217;espressione e la forma, cercando di svuotarci di ogni contenuto e di disciplinare un processo caotico e ribelle? Non sarebbe più fecondo abbandonarci alla nostra fluidità interiore, senza preoccuparci dell&#8217;oggettivazione, limitandoci a godere di tutti i nostri ribollimenti, di tutte le nostre agitazioni [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2341&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" alt="" src="http://www.adelphi.it/spool/9805974ac32b97b9b67b3785e0929a27_w190_h_mw_mh.jpg" width="190" height="297" />ESSERE LIRICI</p>
<p>Perché non possiamo restare chiusi in noi stessi? Perché perseguiamo l&#8217;espressione e la forma, cercando di svuotarci di ogni contenuto e di disciplinare un processo caotico e ribelle? Non sarebbe più fecondo abbandonarci alla nostra fluidità interiore, senza preoccuparci dell&#8217;oggettivazione, limitandoci a godere di tutti i nostri ribollimenti, di tutte le nostre agitazioni intime? Ecco che allora vivremmo con un&#8217;intensità infinitamente ricca questo accrescimento interiore che le esperienze spirituali dilatano fino alla pienezza. Vissuti molteplici e differenziati si fonderebbero, creando così un&#8217;effervescenza delle più feconde. Ne nascerebbe quindi una sensazione di attualità, di presenza complessa dei contenuti dell&#8217;anima, simile a un&#8217;ondata o a un parossismo musicale. Essere pieni di sé &#8211; non nel senso dell&#8217;orgoglio, ma della ricchezza -, essere travagliati da un&#8217;infinità interiore e da una estrema tensione significa vivere con una tale intensità da sentirsi morire di vita. È così raro questo sentimento, e così bizzarro, che bisognerebbe viverlo gridando. Sento che dovrei morire di vita, e mi chiedo se abbia un senso cercarne la spiegazione. Quando il passato dell&#8217;anima palpita in te una tensione infinita, quando una presenza totale rende attuali esperienze ormai esaurite, quando un ritmo perde equilibrio e uniformità, allora la morte ti strappa dalle vette della vita senza che tu provi davanti a essa il terrore che ne accompagna la tormentosa ossessione. È un sentimento analogo a quello degli amanti quando al colmo della felicità appare loro, fugace ma intensa, l&#8217;immagine della morte, o quando in un amore nascente, nei momenti di incertezza, balena il presentimento della fine o dell&#8217;abbandono.<br />
Troppo pochi sono coloro che possono sopportare esperienze del genere sino in fondo. È sempre pericoloso conservare contenuti che chiedono di essere oggettivati, trattenere un&#8217;energia esplosiva, perché può venire il momento in cui non si sarà più in grado di padroneggiarla. Il crollo nascerà allora da un eccesso di pienezza. Esistono stati e ossessioni con cui è impossibile convivere. La salvezza non consiste quindi nell&#8217;ammetterli? Nel chiuso della coscienza, la terribile esperienza e la spaventosa ossessione della morte portano alla rovina. Parlando della morte si è invece salvato qualcosa di se stessi, anche se qualcosa nell&#8217;essere si è spento, giacché i contenuti, una volta oggettivati, perdono d&#8217;attualità nella coscienza. Il lirismo rappresenta un impulso a disperdere la soggettività, perché denota, nell&#8217;individuo, un&#8217;effervescenza insopprimibile che continuamente esige espressione. Essere lirici significa non poter restare chiusi in se stessi. Tale bisogno di esteriorizzazione è tanto più imperioso quanto più il lirismo è interiore, profondo e concentrato. Perché l&#8217;uomo diventa lirico nella sofferenza e nell&#8217;amore? Perché entrambi questi stati, sebbene diversi per natura e orientamento, sorgono dal fondo più remoto dell&#8217;essere, dal centro sostanziale della soggettività, che è una sorta di zona di proiezione e di irraggiamento. Diventiamo lirici quando la vita dentro di noi palpita a un ritmo essenziale, e quando ciò che stiamo vivendo è talmente forte da sintetizzare il senso stesso della nostra personalità. Ciò che abbiamo di unico, di specifico, si compie in una forma così espressiva che l&#8217;individuale si eleva al livello dell&#8217;universale. Le esperienze soggettive più profonde sono anche le più universali, perché in esse si tocca il fondo originario della vita. La vera interiorizzazione conduce a un&#8217;universalità inaccessibile a quanti restano alla superficie. L&#8217;interpretazione volgare dell&#8217;universalità vede in essa più una forma di complessità in estensione che la ricchezza di una comprensione qualitativa. Ecco perché il lirismo è considerato un fenomeno marginale e inferiore, frutto di un&#8217;inconsistenza spirituale, quando invece le risorse liriche della soggettività testimoniano una freschezza e una profondità interiori tra le più considerevoli.<br />
Certuni diventano lirici solo nei momenti cruciali della loro vita; altri solo nell&#8217;agonia, quando tutto il loro passato si attualizza e si riversa su di loro come un torrente. Ma nella maggioranza dei casi questo sfogo lirico nasce in seguito a esperienze essenziali, quando l&#8217;agitazione del fondo intimo dell&#8217;essere attinge il parossismo. Così, uomini inclini all&#8217;oggettività e all&#8217;impersonalità, estranei a se stessi come alle realtà profonde, una volta prigionieri dell&#8217;amore provano un sentimento che mette in moto tutte le loro risorse personali. Il fatto che, quando sono innamorati, quasi tutti facciano della poesia mostra chiaramente che il pensiero concettuale non basta a esprimere l&#8217;infinità interiore, e che solo una materia fluida e irrazionale è in grado di offrire un&#8217;oggettivazione appropriata al lirismo. Non accade lo stesso con l&#8217;esperienza della sofferenza? Ignari di ciò che nascondiamo in noi stessi come di ciò che nasconde il mondo, siamo improvvisamente afferrati dall&#8217;esperienza della sofferenza &#8211; la più seria dopo quella della morte (intesa come presentimento di morire) &#8211; e trasportati in una regione infinitamente complessa, in cui la soggettività si agita come in preda a una vertigine. Il lirismo della sofferenza provoca un incendio, e attua una purificazione in cui le ferite non sono più semplici manifestazioni esterne, senza implicazioni profonde, ma partecipano della sostanza stessa dell&#8217;essere. È un canto del sangue, della carne e dei nervi. Quasi tutte le malattie, dunque, hanno virtù liriche. Soltanto coloro che vegetano in una scandalosa insensibilità restano anodini di fronte alla malattia, sempre fonte di un approfondimento personale.<br />
Non si diventa lirici se non in seguito a un profondo turbamento organico. Il lirismo accidentale nasce da fattori esterni, e scompare con essi. Non c&#8217;è autentico lirismo senza un pizzico di follia interiore. È caratteristico il fatto che le psicosi siano contraddistinte, al loro insorgere, da una fase lirica in cui le barriere e gli ostacoli abituali crollano per far posto a un&#8217;ebbrezza interiore delle più feconde. Così si spiega la produttività poetica delle psicosi incipienti. La follia potrebbe ben essere l&#8217;esasperazione del lirismo. Contentiamoci dunque di scrivere l&#8217;elogio di quest&#8217;ultimo, per evitare di riscrivere quello della follia. Lo stato lirico è al di là delle forme e dei sistemi. Una fluidità, una scioltezza interiore mescolano in uno stesso slancio, come in una convergenza ideale, tutti gli elementi della vita dell&#8217;anima per creare un ritmo intenso e pieno. Rispetto alla raffinatezza di una cultura anchilosata che, costretta in forme e cornici, camuffa tutto, il lirismo è un&#8217;espressione barbara. Qui sta appunto il suo valore: nell&#8217;essere solo sangue, sincerità e fiamme.</p>
<p><strong>E.M. Cioran, <em>Al culmine della disperazione</em> (tit. originale <em>Pe culmile disperării</em>), Adelphi, Milano 1998. Traduzione di Fulvio Del Fabbro e Cristina Fantechi. 148 pagine, 15 euro.</strong></p>
<p>* Una <a href="http://letturecritiche.wordpress.com/2011/11/03/cioran_al-culmine-della-disperazione/" target="_blank">recensione</a>.<br />
* Cioran su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emil_Cioran" target="_blank">Wikipedia</a>.<br />
* Un <a href="http://planetcioran.blogspot.it/" target="_blank">sito multilingue</a> dedicato a Cioran.<br />
* Un <a href="http://tuttocioran.wordpress.com/" target="_blank">blog italiano</a> dedicato interamente a Cioran.<br />
* Alcuni <a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Emil_Cioran" target="_blank">aforismi </a>di Cioran.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/category/incipit/'>incipit</a> Tagged: <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/cioran/'>Cioran</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/letteratura-romena/'>letteratura romena</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sonnenbarke.wordpress.com/2341/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sonnenbarke.wordpress.com/2341/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sonnenbarke.wordpress.com/2341/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sonnenbarke.wordpress.com/2341/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sonnenbarke.wordpress.com/2341/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sonnenbarke.wordpress.com/2341/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sonnenbarke.wordpress.com/2341/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sonnenbarke.wordpress.com/2341/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sonnenbarke.wordpress.com/2341/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sonnenbarke.wordpress.com/2341/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sonnenbarke.wordpress.com/2341/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sonnenbarke.wordpress.com/2341/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sonnenbarke.wordpress.com/2341/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sonnenbarke.wordpress.com/2341/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2341&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Milioni di milioni</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 15:36:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[recensioni e commenti]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Malvaldi]]></category>

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		<description><![CDATA[Marco Malvaldi, Milioni di milioni, Sellerio, Palermo 2012. 196 pagine. 13 euro. Piergiorgio e Margherita sono due ricercatori (lui medico e lei filologa) che vanno a Montesodi Marittimo, paesino toscano in montagna a dispetto del nome, per condurre una ricerca sugli abitanti del luogo. Questi infatti sono dotati di una forza eccezionale e lo scopo dei [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2338&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright" alt="" src="http://www.sellerio.it/upload/assets/files/841,it,5342/2945-3.jpg" width="224" height="313" />Marco Malvaldi, <em>Milioni di milioni</em>, Sellerio, Palermo 2012. 196 pagine. 13 euro.</strong></p>
<p>Piergiorgio e Margherita sono due ricercatori (lui medico e lei filologa) che vanno a Montesodi Marittimo, paesino toscano in montagna a dispetto del nome, per condurre una ricerca sugli abitanti del luogo. Questi infatti sono dotati di una forza eccezionale e lo scopo dei due ricercatori è cercare di comprendere se ciò ha una base genetica di qualche tipo.<br />
A un certo punto una nevicata incredibile isola il paesino per tre giorni, ed è proprio in quei tre giorni che avviene un misterioso omicidio. Piergiorgio sarà il principale sospettato, perché privo di un alibi convincente, ma sarà proprio lui insieme a Margherita a risolvere il mistero (diciamo pure che senza Margherita non sarebbe andato da nessuna parte&#8230;).<br />
Un libro divertente che si legge in poche ore, per passare una serata spensierata in compagnia di un autore toscanaccio e simpatico. Naturalmente i romanzi dei vecchietti del Bar Lume sono insuperabili, ma anche questo è godibilissimo.<br />
Consigliato.</p>
<p>* <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Malvaldi" target="_blank">Marco Malvaldi</a> su Wikipedia.<br />
* Il <a href="http://www.sellerio.it/it/catalogo/Milioni/Malvaldi/5342" target="_blank">libro</a> sul sito della casa editrice.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/category/recensioni-e-commenti/'>recensioni e commenti</a> Tagged: <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/letteratura-italiana/'>letteratura italiana</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/malvaldi/'>Malvaldi</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sonnenbarke.wordpress.com/2338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sonnenbarke.wordpress.com/2338/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sonnenbarke.wordpress.com/2338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sonnenbarke.wordpress.com/2338/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sonnenbarke.wordpress.com/2338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sonnenbarke.wordpress.com/2338/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sonnenbarke.wordpress.com/2338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sonnenbarke.wordpress.com/2338/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sonnenbarke.wordpress.com/2338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sonnenbarke.wordpress.com/2338/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sonnenbarke.wordpress.com/2338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sonnenbarke.wordpress.com/2338/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sonnenbarke.wordpress.com/2338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sonnenbarke.wordpress.com/2338/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2338&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La casa degli spiriti</title>
		<link>http://sonnenbarke.wordpress.com/2013/04/27/la-casa-degli-spiriti/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 09:47:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[recensioni e commenti]]></category>
		<category><![CDATA[Isabel Allende]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura cilena]]></category>

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		<description><![CDATA[Isabel Allende, La casa degli spiriti (tit. originale La casa de los espiritus), Feltrinelli, Milano 1983. Traduzione di Angelo Morino e Sonia Piloto di Castri. 364 pagine. All&#8217;inizio, questo libro mi ha lasciato molto perplessa. Lo trovavo incredibilmente noioso, troppo simile a Cent&#8217;anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez e troppo morboso nella descrizione di certi particolari disgustosi. Andando [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2335&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" alt="" src="http://www.sololibri.net/IMG/arton470.jpg" width="200" height="312" />Isabel Allende, <em>La casa degli spiriti </em>(tit. originale <em>La casa de los espiritus</em>), Feltrinelli, Milano 1983. Traduzione di Angelo Morino e Sonia Piloto di Castri. 364</strong> <strong>pagine.</strong></p>
<p>All&#8217;inizio, questo libro mi ha lasciato molto perplessa. Lo trovavo incredibilmente noioso, troppo simile a <em>Cent&#8217;anni di solitudine</em> di Gabriel Garcia Marquez e troppo morboso nella descrizione di certi particolari disgustosi. Andando avanti ho cambiato idea.<br />
Diciamo che l&#8217;ultima parte del libro è migliore della prima, almeno secondo me. Perché comincia a staccarsi da quella saga familiare à la <em>Cent&#8217;anni di solitudine</em> e diventa invece una sorta di romanzo storico, in cui si narra il golpe militare in Cile. Tutto questo resta comunque intrecciato alla storia della famiglia Trueba con le sue storie di magia, di spiriti e di amore, il che continua a renderlo un po&#8217; noioso ai miei occhi, ma riconoscere nel romanzo un pezzo di storia lo rende più interessante. E allora acquista senso anche la descrizione dettagliata di particolari disgustosi come nel caso delle torture, perché si parla di cose realmente accadute e non la trovo più una concessione gratuita al macabro come era invece all&#8217;inizio.<br />
Per cui sono contenta di essere andata avanti nella lettura, anziché fermarmi come ho pensato più volte di fare.<br />
In ultima analisi è un libro che consiglierei a tutti, purché abbiate la pazienza di continuare anche se vi doveste arenare nel realismo magico (se invece vi piace il realismo magico, andate tranquilli, è il libro per voi).<br />
È il secondo libro della Allende che leggo, dopo <em>Paula</em>, perciò non posso fare paragoni con altri libri dell&#8217;autrice. Si tratta comunque del primo libro che ha scritto, per chi non lo sapesse; è infatti uscito in Cile nel 1982.<br />
Unica nota stonatissima: non so come fosse l&#8217;originale, può darsi fosse una scelta stilistica voluta per qualche motivo dall&#8217;autrice, ma il romanzo manca quasi totalmente di congiuntivi. Alcune frasi sono agghiaccianti («pensava che era morto»&#8230;). Leggendo, mi sembrava ogni tanto di sentire il gesso stridere sulla lavagna, e mi chiedo onestamente se ce ne fosse bisogno.</p>
<p>Alcuni link:</p>
<p>* Una <a href="http://librisucculenti.blogspot.it/2012/01/la-casa-degli-spiriti-anno-i-lettura-3.html" target="_blank">recensione </a>su un bel blog che ho scoperto da poco e che consiglio di seguire.<br />
* Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_casa_degli_spiriti_(film)" target="_blank">film</a>.<br />
* Il <a href="http://isabelallende.com/" target="_blank">sito dell&#8217;autrice</a> (in inglese e spagnolo).<br />
* Il <a href="http://www.isabelallende.it/" target="_blank">sito ufficiale italiano</a> di Isabel Allende.</p>
<p>Questa recensione partecipa alla sfida delle letterature altre ed è pubblicata anche sul relativo <a href="http://letteraturealtre.wordpress.com/" target="_blank">sito</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/category/recensioni-e-commenti/'>recensioni e commenti</a> Tagged: <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/isabel-allende/'>Isabel Allende</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/letteratura-cilena/'>letteratura cilena</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sonnenbarke.wordpress.com/2335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sonnenbarke.wordpress.com/2335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sonnenbarke.wordpress.com/2335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sonnenbarke.wordpress.com/2335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sonnenbarke.wordpress.com/2335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sonnenbarke.wordpress.com/2335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sonnenbarke.wordpress.com/2335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sonnenbarke.wordpress.com/2335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sonnenbarke.wordpress.com/2335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sonnenbarke.wordpress.com/2335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sonnenbarke.wordpress.com/2335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sonnenbarke.wordpress.com/2335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sonnenbarke.wordpress.com/2335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sonnenbarke.wordpress.com/2335/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2335&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Credere ancora a Babbo Natale</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 09:43:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[incipit]]></category>
		<category><![CDATA[cappato]]></category>
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		<description><![CDATA[Caro Babbo Natale, sono passati circa vent&#8217;anni dall&#8217;ultima volta che ho preso in mano carta e penna per scriverti. Ricordo ancora che ti chiesi il Commander dei Transformers che puntualmente si materializzò sotto l&#8217;albero la notte tra il 24 e il 25 Dicembre. Era giusto l&#8217;inverno prima di raggiungere la consapevolezza che tu non potessi [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2331&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" alt="" src="http://www.dueminutidaleggere.com/wp-content/uploads/2013/02/babbo-natale-green-pi%C3%B9-titolo-200x300.jpg" width="200" height="300" />Caro Babbo Natale,</p>
<p>sono passati circa vent&#8217;anni dall&#8217;ultima volta che ho preso in mano carta e penna per scriverti. Ricordo ancora che ti chiesi il Commander dei Transformers che puntualmente si materializzò sotto l&#8217;albero la notte tra il 24 e il 25 Dicembre. Era giusto l&#8217;inverno prima di raggiungere la consapevolezza che tu non potessi esistere.<br />
Una mattina di primavera la fantasia fervida e innocente di un bimbo di otto anni aveva elaborato un albero genealogico in cui, se Dio è il papà di Gesù Bambino, Babbo Natale doveva esserne per forza il nonno, mentre la Befana occupava la prestigiosa posizione di mamma della Madonna.<br />
Mi piaceva immaginare una specie di super-famiglia votata a regalare la felicità alle persone, a proteggerle dalle cose brutte e a renderle migliori.<br />
Quando esposi la teoria a mia mamma bastò il suo leggero cenno di negazione del capo per farmi esclamare &#8220;Allora Babbo Natale non esiste!&#8221; e aggiungere dopo un attimo con tono interrogativo &#8220;E quindi neanche la Befana&#8230;&#8221;. Mia mamma mi fece un sorriso, mi accarezzò la nuca e mi disse: &#8220;Stai proprio diventando un ometto!&#8221;. Tronfio della mia scoperta, dopo aver promesso di non rivelare nulla a fratelli e cugini, tornai a giocare con i trenini senza preoccuparmi troppo di disquisire circa l&#8217;esistenza di Gesù Bambino. Il mondo agli occhi di un ragazzino è così bello che lo scoprire che una delle favole in cui ha creduto per una vita intera è frutto della fantasia e non della realtà lascia un velo di tristezza appena, ma nulla più.</p>
<p><strong>Daniele Cappato, <em>Credere ancora a Babbo Natale</em>, Amazon, Marston Gate 2012. 79 pagine.</strong></p>
<p>*Il <a href="http://credereancoraababbonatale.com/" target="_blank">sito</a> dedicato al libro.<br />
*Il <a href="https://www.facebook.com/CredereAncoraABabboNatale" target="_blank">libro</a> su Facebook.<br />
*Un <a href="http://sonnenbarke.wordpress.com/2013/02/16/credere-ancora-a-babbo-natale/" target="_blank">altro brano</a> da questo libro.<br />
*Il <a href="http://credereancoraababbonatale.files.wordpress.com/2012/10/caro-babbo-natale-primo-capitolo-per-sito.pdf" target="_blank">primo capitolo</a> del libro in pdf.<br />
*Il <a href="http://www.dueminutidaleggere.com/" target="_blank">blog</a> dell&#8217;autore.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/category/incipit/'>incipit</a> Tagged: <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/cappato/'>cappato</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/letteratura-italiana/'>letteratura italiana</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sonnenbarke.wordpress.com/2331/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sonnenbarke.wordpress.com/2331/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sonnenbarke.wordpress.com/2331/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sonnenbarke.wordpress.com/2331/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sonnenbarke.wordpress.com/2331/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sonnenbarke.wordpress.com/2331/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sonnenbarke.wordpress.com/2331/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sonnenbarke.wordpress.com/2331/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sonnenbarke.wordpress.com/2331/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sonnenbarke.wordpress.com/2331/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sonnenbarke.wordpress.com/2331/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sonnenbarke.wordpress.com/2331/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sonnenbarke.wordpress.com/2331/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sonnenbarke.wordpress.com/2331/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2331&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il giro di boa</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 10:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Camilleri]]></category>
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		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuttata fitusa, &#8216;nfami, tutta un arramazzarsi, un votati e rivotati, un addrummisciti e un arrisbigliati, un susiti e un curcati. E non per colpa di una mangiatina eccessiva di purpi a strascinasali o di sarde a beccafico fatta la sira avanti, perché almeno una scascione di quell&#8217;affannata insonnia ci sarebbe stata, invece, nossignore, manco questa [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2323&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" alt="" src="http://www.sellerio.it/upload/assets/files/841,it,689/1233-3.jpg" width="216" height="313" />Nuttata fitusa, &#8216;nfami, tutta un arramazzarsi, un votati e rivotati, un addrummisciti e un arrisbigliati, un susiti e un curcati. E non per colpa di una mangiatina eccessiva di purpi a strascinasali o di sarde a beccafico fatta la sira avanti, perché almeno una scascione di quell&#8217;affannata insonnia ci sarebbe stata, invece, nossignore, manco questa soddisfazione poteva pigliarsi, la sira avanti aviva avuto lo stomaco accussì stritto che non ci sarebbe passato manco un filo d&#8217;erba. Si era trattato dei pinsèri nìvuri che l&#8217;avevano assugliato doppo avere sentito una notizia del telegiornale nazionale. «All&#8217;annigatu, petri di &#8216;ncoddru» era il detto popolare che veniva esclamato quando una insopportabile serie di disgrazie s&#8217;abbatteva su qualche sbinturato. E per lui, che già da qualche mese nuotava alla disperata in mezzo a un mare in timpesta, e si sentiva a tratti perso come un annegato, quella notizia era stata uguale a una vera e propria pitrata tiratagli addosso, anzi una pitrata che l&#8217;aveva pigliato preciso &#8216;n testa, tramortendolo e facendogli perdere le ultime, debolissime forze.<br />
Con un&#8217;ariata assolutamente indifferente, la giornalista del tg aveva detto che la Procura di Genova, in merito all&#8217;irruzione della polizia alla scuola Diaz nel corso del G8, si era fatta pirsuasa che le due bombe molotov, trovate nella scuola, erano state portate lì dagli stessi poliziotti per giustificare l&#8217;irruzione. Questo faceva seguito &#8211; aveva continuato la giornalista &#8211; alla scoperta che l&#8217;agente il quale aveva dichiarato di essere stato vittima di un tentativo di accoltellamento da parte di un no-global, sempre nel corso di quell&#8217;irruzione, aveva in realtà mentito: il taglio alla divisa se l&#8217;era fatto lui stesso per dimostrare la pericolosità di quei ragazzi che invece, a quanto si andava via via svelando, nella scuola Diaz stavano pacificamente dormendo. Ascutata la notizia, per una mezzorata Montalbano era restato assittato sulla poltrona davanti al televisore, privo della capacità di pinsari, scosso da un misto di raggia e di vrigogna, assammarato di sudore. Non aveva manco trovato la forza di susirisi per rispondere al telefono che stette a squillare a longo. Bastava ragionare tanticchia supra quelle notizie che avevano date col contagocce e con governativa osservanza dalla stampa e dalla televisione per farsi preciso concetto: i suoi compagni e colleghi, a Genova, avevano compiuto un illegale atto di violenza alla scordatina, una specie di vendetta fatta a friddo e per di più fabbricando prove false. Cose che facevano tornare a mente episodi seppelluti della polizia fascista o di quella di Scelba. Poi s&#8217;arrisolse ad andare a corcarsi. Mentre si susiva dalla poltrona, il telefono ripigliò la camurria degli squilli. Senza manco rendersene conto, sollevò la cornetta. Era Livia.</p>
<p><strong>Andrea Camilleri, <em>Il giro di boa</em>, Sellerio, Palermo 2003. 269 pagine. 10 euro.</strong></p>
<p>*Il <a href="http://www.andreacamilleri.net/" target="_blank">sito </a>di Camilleri.<br />
*Camilleri su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Camilleri" target="_blank">Wikipedia</a>.<br />
*<a href="http://www.vigata.org/" target="_blank">Camilleri Fans Club</a>.<br />
*Il <a href="http://www.sellerio.it/it/catalogo/Giro-Boa/Camilleri/689" target="_blank">libro </a>sul sito dell&#8217;editore.<br />
*La <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Camilleri#Serie_di_Montalbano" target="_blank">serie di Montalbano</a>.<br />
*L&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fatti_della_scuola_Diaz" target="_blank">assalto alla scuola Diaz</a> di Genova durante il G8 del 2001.<br />
*La <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/OVRA" target="_blank">polizia fascista</a>.<br />
*<a href="http://www.corrierenazionale.it/home/politica/uomini-illustri/2012/08/11/news/70499-Scelba-il-ministro-dei-Celerini-r-n" target="_blank">Scelba</a>, il ministro dei Celerini.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/category/incipit/'>incipit</a> Tagged: <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/camilleri/'>Camilleri</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/giallo/'>giallo</a>, <a href='http://sonnenbarke.wordpress.com/tag/letteratura-italiana/'>letteratura italiana</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sonnenbarke.wordpress.com/2323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sonnenbarke.wordpress.com/2323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sonnenbarke.wordpress.com/2323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sonnenbarke.wordpress.com/2323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sonnenbarke.wordpress.com/2323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sonnenbarke.wordpress.com/2323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sonnenbarke.wordpress.com/2323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sonnenbarke.wordpress.com/2323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sonnenbarke.wordpress.com/2323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sonnenbarke.wordpress.com/2323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sonnenbarke.wordpress.com/2323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sonnenbarke.wordpress.com/2323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sonnenbarke.wordpress.com/2323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sonnenbarke.wordpress.com/2323/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sonnenbarke.wordpress.com&#038;blog=5919165&#038;post=2323&#038;subd=sonnenbarke&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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