Archivio delle Categorie: bibliografie

Distopia

Questa volta vi propongo un elenco di libri riguardanti un altro argomento che per me è di grande interesse: la distopia o anti-utopia. Secondo Wikipedia si tratta di «una società indesiderabile sotto tutti i punti di vista. Il termine è stato coniato come opposto di utopìa ed è soprattutto utilizzato in riferimento alla rappresentazione di una società fittizia (spesso ambientata in un futuro prossimo) nella quale le tendenze sociali sono portate ad estremi apocalittici.»

Come sempre, le brevi descrizioni sono tratte da Webster, a volte abbreviate.

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Juan Abreu, Garbageland, Mondadori: Garbageland è ambientato in un futuro apocalittico, dopo la cosiddetta Era del Riordino che ha instaurato un sistema capitalistico-teocratico e autoritario. Gran parte del mondo è sprofondato sotto l’oceano. Il resto è flagellato dal Sole Nudo che produce danni irreversibili. In questo mondo futuro i paesi caraibici sono divenuti un’enorme discarica del paese conosciuto come Terra Ferma (un tempo Stati Uniti). Gli abitanti di Cuba vivono in un mondo fatto di tunnel sotterranei dove hanno creato una comunità guidata da un certo Darma. Quando si avventurano in superficie, gli abitanti di Endig (il mondo sotterraneo) vengono inesorabilmente braccati dagli sbirri del potere.

Margaret Atwood, Il racconto dell’ancella, Tea, Ponte alle Grazie: In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Le poche donne in grado di avere figli, le “ancelle”, sono costrette alla procreazione coatta, mentre le altre sono ridotte in schiavitù. Della donna che non ha più nome e ora si chiama Difred, cioè “di Fred”, il suo padrone, sappiamo che vive nella Repubblica di Galaad, e che può allontanarsi dalla casa del padrone solo una volta al mese, per andare al mercato. Difred tenta in tutti i modi di non lasciarsi stritolare dalla pazzia che la circonda rifiutando ogni coinvolgimento emotivo e cercando di dimenticare il suo passato e la società precedente. Apparentemente rassegnata al suo destino, prega di restare incinta, unica speranza di salvezza, ma non ha del tutto perso il ricordo delle emozioni di prima…

Margaret Atwood, L’ultimo degli uomini, Ponte alle Grazie: La terra è sconvolta da una catastrofe planetaria, in cui si muove un unico sopravvissuto. A fargli compagnia ci sono alcuni esseri apparentemente umani ma creati artificialmente. Come si è giunti a tutto questo? Ce lo narra il protagonista, l’ultimo degli uomini, attraverso il racconto della sua vita che coincide con il processo di distruzione del pianeta e della razza umana.

Tullio Avoledo, La ragazza di Vajont, Einaudi: Il protagonista di questo romanzo si aggira tra le macerie di un mondo in rovina, devastato da una violenta pulizia etnica. Una lunga cicatrice gli attraversa il petto, e una memoria difettosa gli impedisce di mettere ordine nei suoi ricordi. Intorno a lui una realtà slittata, dove non esistono cellulari, l’uomo non ha mai camminato sulla luna e l’Africa è diventata un deserto radioattivo. Immerso nel silenzio della neve sorge Vajont: un paese nuovo, cotruito per accogliere gli sfollati della diga, e diventato negli anni ricettacolo di gente senza casa, di diseredati. Le giornate del protagonista sembrano ripetersi tutte uguali fino a quando un pomeriggio sulla corriera che lo porta all’ospedale, alla fermata di Vajont sale una giovane ragazza. È l’inizio di un amore impossibile e allo stesso tempo il momento della verità.

J.G. Ballard, Il condominio, Feltrinelli: Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in grado di garantire l’isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un’intera classe sociale emergente. Viene a mancare l’elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a massacri e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale di gerarchia sociale, si trasforma in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un’incontenibile e primordiale ferocia.

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Libri sui libri. Seconda parte

Eccoci alla seconda parte della bibliografia sull’argomento “libri sui libri“. La prima parte si trova qui. Di nuovo, i commenti sono tratti da Webster, e vostre segnalazioni sono le benvenute.

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Corrado Augias, Leggere, Mondadori: Perché si legge e come si impara a farlo? Quali meccanismi emotivi si attivano? Come nasce la passione per la lettura? Perché leggere fa bene, ma può talvolta anche far male? In queste dense pagine, Corrado Augias si interroga sul significato dell’”attività del leggere”, e lo fa attraverso una sorta di racconto autobiografico.

Matthew Battles, Biblioteche: una storia inquieta, Carocci: Le biblioteche non hanno soltanto accumulato e preservato il sapere attraverso i secoli, ma gli hanno anche dato forma, lo hanno ispirato e spesso cancellato, rimosso. Ribaltando lo stereotipo della biblioteca come silenzioso “sanctum” in cui bibliotecari severi quanto noiosi mantengono un ordine perfetto, l’autore ci conduce in un tour de force attraverso il tempo e lo spazio – dagli scriptoria dell’antichità classica ai monasteri medievali, dal Vaticano alla British Library, dalle sale di lettura della Russia socialista ai CD-ROM dell’era digitale – in un viaggio alla scoperta del mondo caotico e mutevole dei libri, dei luoghi che li ospitano, delle passioni e degli odi che sono stati capaci di suscitare.

John Baxter, Una libbra di carta, Sylvestre Bonnard: John Baxter racconta in questo libro la sua passione, il collezionismo librario, e come sia stato possibile coniugarla con una vita molto impegnata. Accanto ad alcuni grandi della letteratura anglosassone del ’900 – Graham Greene, Kingsley Amis, J.G. Ballard e Ray Bradbury – ritroviamo in queste pagine star di Hollywood colte nei loro tratti più personali; e naturalmente, ritroviamo tutto quel mondo particolare di oscuri segreti che legano i “cacciatori di libri”, specialissimi Philip Marlow armati di astuzia e scaltrezza impegnati nella caccia a rigattieri, mercatini, sale d’asta e abitazioni private in cerca di rarità.

Alan Bennett, La sovrana lettrice, Adelphi: A una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d’Inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto Jean Genet. Ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. Qualcosa in effetti è successo, qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto la lettura di quegli oggetti strani che sono i libri, non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus a chiunque incontri sul suo cammino.

Simone Berni, I nazi-fascisti e le scienze del terrore. A caccia di libri proibiti volume I, Biblohaus: Nazi-Fascisti e le Scienze del Terrore è un libro sui libri. Ma non tratta di libri qualsiasi, bensì di “libri proibiti”. Il lettore deve prenderla come una corsa a perdifiato che passa attraverso gli spettri del Fascismo e del Nazismo, e a una moltitudine di autori censurati e messi alla gogna, le cui voci adesso improvvisamente risorgono. Trovano spazio anche gli scrittori dell’impossibile, le menti brillanti e alternative che hanno immaginato un mondo diverso, da “dimensione parallela”, se solo la storia avesse preso una direzione diversa.

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Libri sui libri. Prima parte

Inauguro oggi una nuova rubrica, dove ho intenzione di proporvi delle piccole bibliografie su determinati argomenti, senza alcuna pretesa di esaustività, ma solo come spunto per le vostre/nostre letture. Naturalmente i vostri commenti sono i benvenuti, sia per segnalarmi altri libri riguardanti l’argomento in questione, sia per proporre nuovi temi. (A proposito, da pochissimo ho attivato la nuova funzione di WordPress che permette di votare i post: sentitevi liberi di usarla, mi sarà molto utile per capire se le cose che vi propongo vi piacciono).

Iniziamo con un argomento che mi interessa molto: i libri sui libri, inteso nell’accezione più ampia, ovvero libri che parlano di libri, di bibliomani, di biblioteche, di lettura e così via – sia saggi che romanzi. La lista è potenzialmente chilometrica, per cui per ora ve ne propongo alcuni, con tutta l’intenzione di far seguire un secondo post sullo stesso argomento.

I commenti sono copiati e incollati (a volte un po’ abbreviati) da Webster, che è ormai diventata la mia libreria online preferita.

Siccome penso che la maggior parte dei miei lettori siano italiani, i libri sono tutti indicati nella traduzione italiana, e non indicherò – a meno che non me lo richiediate esplicitamente – libri esistenti solo in altre lingue.

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Pearl Abraham, La lettrice di romanzi d’amore, Einaudi: Rachel Benjamin è figlia del rabbino di una comunità di hassidim, una setta di ebrei ortodossi, in una cittadina dello Stato di New York. È la più grande di cinque fratelli e dovrebbe mantenere un comportamento esemplare. Suo padre, che ha scritto un testo sulla mistica ebraica, è spesso in viaggio per venderlo porta a porta e raccogliere i soldi per costruire una sinagoga. Rachel è una sognatrice come lui, ma i suoi sogni riguardano i personaggi dei libri di Barbara Cartland, Victoria Holt e Charlotte Bronte. Per leggere i loro libri la ragazza arriva a rubarli nei supermercati. Questa doppia vita le diventa sempre più difficile e quando le verrà imposto un matrimonio combinato arriva per lei il momento delle scelte definitive.

Fernando Báez, Storia universale della distruzione dei libri, Viella: “Dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini”: queste parole di Heinrich Heine ci ricordano che in tutte le epoche e civiltà il libro, come strumento di trasmissione delle idee e della memoria, è stato vittima del fanatismo e della censura. Da quando è nata la scrittura, gli elementi della natura e la volontà distruttrice dell’uomo hanno messo in pericolo la sopravvivenza dei suoi supporti materiali. L’itinerario parte dalle tavolette sumere e giunge fino al saccheggio di Baghdad all’inizio del secolo XXI, passando per la sparizione della leggendaria biblioteca di Alessandria, i grandi classici greci perduti, i roghi dell’imperatore cinese Shi Huangdi, la rovina dei papiri di Ercolano, gli abusi degli inquisitori, l’incendio dell’Escorial, l’eliminazione dei libri durante la guerra civile spagnola, le persecuzioni degli scrittori da parte dei totalitarismi del Novecento.

Sylvia Beach, Shakespeare and Company, Sylvestre Bonnard: Parigi anni Venti. Al numero 12 di rue de l’Odeon ci sono tutti: Ezra Pound medita con George Antheil di una “rivoluzione musicale”, Paul Valéry ascolta le poesie lette da André Gide, Ernest Hemingway mostra le ferite riportate a Fossalta di Piave… Sylvia Beach, fondatrice della libreria e casa editrice Shakespeare & Company, racconta in queste pagine la storia di quell’esperienza che la portò ad attirare alcuni tra i più grandi artisti del secolo scorso nelle due stanze un tempo adibite a lavanderia. Ma racconta anche la storia della pubblicazione del romanzo che ha tracciato la via della modernità letteraria, l’Ulysses di James Joyce, rendendo diretta testimonianza di un momento irripetibile della cultura novecentesca.

Bibliomanie. Passioni, malattie e dannazioni di chi ama troppo i libri, Marco Valerio: Il volume raccoglie tre racconti dell’800 francese: Boulard bibliomane di J-B Descuret, Bibliomanie di Gustave Flaubert e L’enfer du bibliophile di Charles Asselineau. I tre autori delineano con arguta perspicacia psicologica i tratti distintivi dell’animo afflitto dalla passione e dalla mania dei libri: la bibliofilia e la bibliomania. Il confine tra i due termini è sottile, quasi impercettibile, e spesso si crea confusione.

Mikkel Birkegaard, I libri di Luca, Longanesi: Nel cuore di Copenaghen, c’è una libreria antiquaria con un curioso nome italiano: I libri di Luca. Quando il proprietario, Luca Campelli, muore di morte improvvisa e violenta, il negozio passa al figlio Jon, un promettente avvocato che da anni non aveva più contatti col padre. Nello scantinato della libreria, dopo il funerale, Jon apprende dal vecchio commesso Iversen un segreto: Luca era stato a capo di una Società Bibliofila e dei cosiddetti Lectores, persone dotate del particolare potere di influenzare gli altri mediante la lettura. Un giorno il negozio subisce un attentato incendiario: nella morte di Luca c’entra forse la lotta di potere all’interno della Società Bibliofila? Il compito di Jon sarà quello di venire a capo del mistero.

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