The Eyre Affair

The Eyre AffairJasper Fforde, The Eyre Affair, Hodder, London 2001. 373 pagine.

La saga di Thursday Next mi incuriosiva da tanto, perché è per amanti dei libri, perché tutti ne parlano bene, perché è tradotta da Marcos Y Marcos che pare non sbagliarne una. Così finalmente ho letto questo primo capitolo della saga che ne conta ormai cinque, con il sesto in uscita in Inghilterra entro l’anno. Inoltre, avevo trascurato la lettura in inglese per troppo tempo ed è stata una vera goduria.

Così come è stata una goduria il romanzo: ingegnoso, ben scritto, divertente, pieno di trovate interessanti, di citazioni, di giochi di parole.

Immaginate un mondo in cui la lettura è l’attività principale, praticata a tutti con grande entusiasmo. Tanto che proprio intorno alla lettura e ai libri si viene a creare una serie di attità criminose, come ad esempio tutto un mercato sommerso di false prime edizioni, spacciate ovviamente per vere. Così che si è reso necessario un apposito reparto dello “Special Operations Network”, denominato SO-27 e costituito da detective letterari. Una di questi è appunto Thursday Next che, dopo essersi trovata alle prese con il “rapimento” del manoscritto originale di Martin Chuzzlewit, avrà infine a che fare addirittura con il rapimento di Jane Eyre, protagonista del romanzo omonimo. Romanzo che, purtroppo, io non ho letto, perdendo così un po’ del gusto della storia. Inutile svelare cosa acde perché ne succedono davvero di tutti i colori. Basti accennare a una guerra fra Inghilterra e Crimea che va avanti da più di cento anni senza alcuna speranza di terminare a breve; a un Galles indipendente, tirannizzato e fieramente gaelico; al padre di Thursday che va avanti e indietro nel tempo a suo piacimento…

Il libro è a tratti cupissimo, a tratti divertentissimo, a tratti futuristico. È stato detto che si può parlare di un incrocio tra i Monty Python e l’Orwell di 1984 e, per quanto possa essere difficile da immaginare, è una definizione piuttosto aderente al vero, salvo essere molto riduttiva. Perché The Eyre Affair è anche Philip K. Dick, Shakespeare, Harry Potter, Charlotte Brontë (ovviamente) e chi più ne ha più ne metta, scommetto che non si finirebbe più di trovare rimandi.

Una lettura piacevolissima, per chi non ha paura di andare oltre la letteratura “seria”.

In italiano è tradotto da Marcos Y Marcos con il titolo Il caso Jane Eyre e sono disponibili tre degli altri quattro capitoli della saga: Persi in un buon libro, Il pozzo delle trame perdute e C’è del marcio.

Qui c’è la pagina dedicata al libro sul sito della casa editrice italiana.
* Qui invece il sito dell’autore.

[Grazie a Lizzyblack per il ring.]

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